Mirella Barberio 
Schömberg. 2002
Olio su tela, cm. 70x100.

Visita il sito www.mbarberio.net --- Per la Barberio, il dipinto è un oggetto-evento nel quale agire e non un luogo nel quale si attua la semplice rappresentazione del referente, pertanto essa non plasma la materia secondo un progetto preordinato, ma le dà semplicemente vita. La mente dell'autrice e le sostanze esomentali che essa manipola si fondono e dialogano: la materia viene sollecitata a raccontare la propria storia, è come se essa fosse dotata di sensazioni visive, tattili, uditive nonché di emozioni e di pensieri.     La pittrice lavora per rendere visibile l'invisibile e ciò significa allora che anche il fruitore deve cogliere nell'opera sia l'azione: il suo inizio, la sua durata temporale, le sue direzioni spaziali; sia, successivamente, le condizioni psichiche, ovvero le contrazioni e gli allentamenti della volontà, le spasimi dell'aspettazione guardinga di fronte a forze titaniche che incessantemente collidono, squassano, si attraggono, si respingono.       Per ottenere tutto cio, l'artista fa nascere primariamente, improvvisamente, urgentemente il significante ed è solo in un momento successivo, quando interviene la riflessione, che si cerca di individuare i significati possibili dell'azione complessiva.

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